• Il Sole24Ore

    29 ottobre 2026Roma

    Forum Sostenibilità 2026 – Focus Giovani

    Forum Sostenibilità 2026 – Focus Giovani

    Sostenibilità, innovazione e comunità: il Forum premia le scuole e rilancia la sfida ecologica

    Il Forum Sostenibilità, giunto alla sesta edizione, ha messo al centro la necessità di integrare la sostenibilità in ogni aspetto della vita sociale, economica e urbana, premiando le scuole più virtuose e dando voce a esperti, amministratori e divulgatori che hanno ribadito l’urgenza di scelte collettive e sistemiche per affrontare la crisi climatica.

    La crisi climatica come realtà innegabile e la centralità delle relazioni

    Alice Pomiato, content creator specializzata in sostenibilità ambientale, ha aperto i lavori sottolineando che “la crisi climatica è una realtà innegabile” e che le decisioni prese oggi saranno determinanti per il futuro. Pomiato ha invitato a superare l’eco-ansia e a lavorare su consumi consapevoli e cittadinanza attiva, puntando su una coscienza ecologica collettiva. Ha richiamato l’interconnessione tra ambiente, società ed economia, come indicato dall’Agenda 2030, e ha citato lo studio di Harvard sulla felicità, che ha seguito 700 persone per 90 anni, evidenziando come “la qualità delle relazioni sia il principale fattore di felicità, non il successo o il denaro”. Secondo Pomiato, la sostenibilità deve essere integrata in ogni ambito della vita e i green jobs saranno imprescindibili. Ha invitato a collaborare più che competere, promuovendo la circolarità e la rigenerazione, come nell’agricoltura rigenerativa, e a vedere il futuro come frutto delle scelte e delle domande di oggi.

    Sostenibilità come limite e stimolo all’innovazione

    Gabriella Greison, divulgatrice scientifica, ha ribadito che la sostenibilità non serve a “salvare il pianeta”, ma a preservare le condizioni per la vita umana. Greison ha spiegato che la sostenibilità si fonda sulle leggi della termodinamica: “nessuna produzione senza consumo di risorse, nessuna trasformazione senza conseguenze, e non esiste un ‘fuori’ dove buttare gli scarti”. Ha criticato il modello economico lineare, basato sull’illusione di risorse e spazi infiniti, mentre il pianeta ha limiti fisici. “I limiti non sono solo ostacoli ma stimoli all’innovazione”, ha affermato, sottolineando che la sostenibilità va integrata in tutte le strategie, non relegata a “ultima slide”. La transizione ecologica, secondo Greison, richiede cambiamenti sistemici e non solo iniziative isolate. Ha inoltre sottolineato che il futuro non è solo responsabilità dei giovani: “chi ha oggi potere decisionale deve agire subito”. Ai giovani ha rivolto l’invito a pretendere scelte politiche e aziendali all’altezza dei dati e a non accettare la delega degli adulti, ricordando che ogni sistema può cambiare stato, ma superata una soglia critica, tornare indietro è difficilissimo.

    Immaginazione e “future thinking” per la sostenibilità

    Graziano Ciocca, divulgatore scientifico, ha posto l’accento sul ruolo dell’immaginazione nell’innovazione e nella sostenibilità, citando esempi storici di tecnologie prima considerate “assurde” e poi diventate realtà, come la posta pneumatica, la domotica e le città senza auto. Ha introdotto il concetto di “future thinking” e l’importanza di allenare la capacità di immaginare futuri possibili, anche attraverso esercizi di pensiero per assurdo. Ciocca ha citato il caso di Barcellona e dei suoi superblocchi come esempio di soluzione innovativa nata da un cambio di prospettiva, e ha richiamato la necessità di una “fantastica” accanto alla logica per progettare una realtà migliore. Ha invitato a pensare alla felicità collettiva e a immaginare soluzioni che ancora non esistono.

    Roma: strategie urbane per la transizione ecologica

    Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, ha illustrato le priorità della città in materia di sostenibilità. Ha evidenziato che il 53% delle emissioni di CO2 a Roma deriva dagli edifici e il 33-35% dal traffico veicolare. Le strategie principali sono quindi la riduzione delle emissioni degli edifici, attraverso efficienza energetica e solare, e delle auto, promuovendo meno auto, più trasporto pubblico e mobilità attiva. Gualtieri ha annunciato che nei prossimi 5-6 anni tutte le 1.500 scuole di Roma saranno dotate di pannelli solari, con comunità energetiche che permetteranno di condividere l’energia prodotta anche per fini sociali. Roma sta inoltre piantando un milione di alberi, rispetto ai 350.000 attuali, aumentando la permeabilità dei suoli e adattando le infrastrutture alle nuove condizioni climatiche. Il sindaco ha introdotto i “rifugi climatici” nei cinema e, in futuro, nelle scuole con aria condizionata per proteggere le persone fragili durante le ondate di calore. Ha richiamato il concetto MAST (Mitigazione, Adattamento, Societal Transformation) e l’importanza della partecipazione comunitaria, attraverso comunità energetiche e orti urbani. Gualtieri ha raccontato esempi di trasformazione urbana, come la pedonalizzazione e la conversione di strade in parchi, nati dall’ascolto dei cittadini, sottolineando che la sostenibilità può migliorare la qualità della vita e rafforzare la comunità.

    La sostenibilità come scelta di coraggio e gentilezza

    Padre Enzo Fortunato, direttore della Rivista Piazza San Pietro, ha sottolineato il passaggio dai “rifugi atomici” ai “rifugi climatici” come segno della nuova emergenza causata dall’uomo. Ha invitato i giovani a usare il voto per scegliere chi tutela il loro futuro e ha richiamato il Manifesto di Assisi, che invita ad affrontare con coraggio la crisi climatica e a costruire una società civile e gentile. “Coraggio significa agire con il cuore”, ha spiegato, raccontando una storia per evidenziare che la vera ricchezza è nelle relazioni, nella natura e nella comunità, non nella tecnologia o nei beni materiali. Ha invitato a non lasciarsi “addormentare” dalla tecnologia e a mantenere il desiderio di un mondo migliore.

    L’impatto delle azioni quotidiane e il ruolo della comunità

    Francesco Giorda, attore comico, ha sottolineato la gravità della situazione ambientale, attribuendo la responsabilità a tutti, e ha proposto 101 suggerimenti per cambiare le abitudini quotidiane e salvare il pianeta. Con un esperimento pratico, ha dimostrato quanto spreco d’acqua avviene lavandosi i denti con il rubinetto aperto: in 3 minuti si consumano 4-5 litri d’acqua, che in una famiglia di 4 persone equivalgono a 18.000 litri l’anno. Giorda ha evidenziato la “sindrome della goccia nel mare”, cioè la tendenza a sottovalutare l’impatto delle azioni individuali, e la “sindrome del supereroe”, che porta a non agire se non si può fare tutto da soli. Ha invitato a fidarsi degli altri e a collaborare come comunità.

    L’impegno delle aziende: il caso Veolia

    Alessandro Greppi, responsabile Sostenibilità & Purpose di Veolia Italia, ha illustrato il ruolo dell’azienda nella trasformazione ecologica. Veolia opera in 5 continenti con 300.000 dipendenti nei settori acqua, rifiuti ed energia; in Italia conta 3.000 dipendenti, gestisce 14.000 edifici, 180 siti industriali, 200 impianti di trattamento acque e 33.000 tonnellate di rifiuti l’anno. Negli ultimi anni, Veolia ha investito 30 milioni di euro in 330 scuole di 80 comuni italiani per efficientamento energetico e produzione di energia rinnovabile, ottenendo circa la metà degli investimenti tramite incentivi. Gli interventi hanno riguardato isolamento termico, sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione e pompe di calore, illuminazione a LED e sistemi di controllo automatico; in alcuni casi sono stati realizzati edifici NZEB (Nearly Zero Emission Building). Greppi ha sottolineato il ruolo fondamentale degli studenti e delle scuole come stakeholder per la sostenibilità aziendale e la necessità di sviluppare competenze tecniche, organizzative e sociali per il futuro.

    Premi alle scuole: innovazione, inclusione e partecipazione

    Il Forum ha visto la consegna dei premi Scuola Sostenibile a numerosi istituti. Maria Carmela Colaiacovo, presidente del Gruppo Il Sole 24 ORE, ha premiato la scuola primaria Paravicini di Vittorio Veneto per un assistente digitale creato con intelligenza artificiale per includere persone con Alzheimer, l’Istituto Comprensivo Rapallo Zoagli per l’orto didattico trasformato in laboratorio di comunità e autoproduzione di carta botanica riciclata, e la scuola primaria Umberto I San Nicola di Bari per il progetto “Il viaggio di una t-shirt: sulla filiera del cotone e l’economia circolare”. Francesca Carbone, direttore generale del Ministero dell’Istruzione, ha premiato l’Istituto Comprensivo Aldo Moro di San Felice a Cancello per la trasformazione di materiali di scarto in un’opera artistica ispirata a Klimt, l’Istituto Comprensivo terzo Briosco di Padova per il progetto di rigenerazione hardware/software, il Lycée Chateaubriand di Roma per un percorso educativo sull’acqua, e l’Istituto Comprensivo Milani di Terracina per un laboratorio di giardinaggio con oltre 300 piante autoctone e nettarifere in 5 anni.

    Alessandro Greppi ha consegnato il premio al Liceo Marconi di Foligno per il progetto Eco Tracker, all’Istituto di Ariano Irpino per la proposta di legge “Un gesto, un impatto”, all’ITIS Leonardo da Vinci di Carpi per la stazione gratuita di riparazione biciclette, all’Istituto Volta-De Gemmis di Bitonto per il prototipo Eolo Venturi che estrae acqua dall’umidità dell’aria. Il premio Veolia è andato all’Istituto Comprensivo Nicolai di Roma per il progetto “Città Ideale Sostenibile”.

    Premi speciali sono stati assegnati all’Istituto Severi di Arezzo per il Piedibus cittadino, all’Istituto Leonori di Roma per Green Space, all’Istituto Giulio Natta di Bergamo per “Giovani Caregiver”, e all’Istituto Dimo di Taviano per il progetto “Legalità”.

    Il futuro della sostenibilità passa dai giovani

    Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, ha ricordato che il premio Scuola Sostenibile è nato “non per moda ma per convinzione”, anche quando il tema era meno popolare, e ha confermato che l’iniziativa continuerà anche il prossimo anno. Tamburini ha sottolineato che parlare di sostenibilità oggi è “surreale” a causa delle 60 guerre in corso nel mondo, che causano danni ambientali enormi, ma ha ribadito l’impegno del Sole 24 Ore nel promuovere la sostenibilità. “I giovani sono il futuro dell’Italia”, ha concluso.